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L’Angiologo risponde è una sezione del sito web della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare (SIAPAV) dedicata al grande pubblico.

È noto che non è corretto né possibile porre una diagnosi ed indicare una terapia senza il contatto diretto con il paziente tuttavia, poiché riteniamo che tra i compiti di una società scientifica ci sia anche quello di dialogare con il pubblico per chiarire gli aspetti principali della specialità e delle patologie da trattate, abbiamo attivato questa rubrica.
Lo Specialista incaricato delle risposte sarà designato, con rotazione periodica, dal Consiglio Direttivo della Società, e si limiterà a rispondere ai quesiti generali posti, astenendosi dal dare specifiche indicazioni terapeutiche che non possono essere fornite in assenza di un rapporto diretto medico/paziente.

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Il Consiglio Direttivo


 

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Egregio Dott. mia zia(66 anni) ha una sclerosi multipla di sesto grado, con difficolta nel deambulare ma non usa la sedia a rotelle. Le hanno parlato del metodo Zamboni, ha eseguito una visita specialistica in seguito alla quale e stato consigliato l intervento (con introduzione di STENT). Le chiedo quali sono le controindicazioni a tale tipologia di intervento, sapendo che il metodo Zamboni non e riconosciuto. Inoltre chiedo se e possibile un intervento o terapia alternativa con la classica
Gentile sig. Luigi, rispondo subito alla sua ultima domanda. Non e possibile trattare le stenosi malformative della CCSVI con la chirurgia vascolare tradizionale. Il medico che le ha consigliato di intervenire per via endovascolare e accreditato per la diagnostica CCSVI e dunque attendibile. Non ci sono controindicazioni di massima al metodo Zamboni della dilatazione con palloncino, anche se e ancora sperimentale. Una certa riserva esiste invece per la applicazione di uno stent venoso. I medici che le hanno dato i suggerimenti possono risolvere anche le sue ultime remore. Grazie per aver scritto a Angiologo risponde

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Sono una ragazza di 26 anni. Questa estate ho subito due piccoli interventi in day ospital per rimuovere due piccole varici, ad entrambi gli arti inferiori. Non ho particolari problemi, non pesantezza alle gambe, non gonfiori alle caviglie, non ritenzione idrica. Soffro pero di fragilita capillare. Essendo una sportivissima volevo sapere che tipi di sport dovrei evitare. L'angiologo che mi ha operato ha sconsigliato la pesistica, la corsa, lo step e addominali a compressione. La mia domanda ancora piu specifica: la pratica della fit boxe potrebbe causarmi dei problemi? Si tratta di attivita aerobica che prevede saltelli sferrando pugni e calci su un apposito sacco. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei piu cordiali saluti. Lucia
Gentile Lucia, tutti gli sport che impongono saltelli e corsa con scatti veloci e improvvisi arresti non sono molto indicati in chi soffre di vene. Non ho ben chiaro il tipo di intervento che ha ricevuto, sembra essere stata una flebectomia molto distrettuale ma non so a che livello. Sembra altresi che la motivazione sia stata soltanto estetica. Se attualmente non ha nessun reflusso al sistema venoso degli arti inferiori e proprio non vuol abbandonare la fit boxe, durante gli esercizi utilizzi delle calze elastiche che limiteranno la tendenza alla dilatazione venosa prodotta dagli esercizi stessi. Infine, per la fragilita capillare sara opportuno eseguire dei cicli terapeutici con capillaroprotettori, vitamina C soprattutto. Grazie per aver scritto a Angiologo risponde.

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Sono una ragazza di 27 anni soffro di fragilita capillare e sono stata sottoposta alcuni anni fa ad un ciclo di sclerosanti e devo indossare da ottobre a maggio calze elastiche (compressione 70 den 12 mmHg). Non ho mai usato cerette, assumo costantemente centellase e volevo sapere se posso sottopormi alla DEPILAZIONE DEFINITIVA, che interesserebbe soltanto la parte inferiore delle gambe (dalla caviglia fino alla rotula). Cordiali saluti. Annalisa
Gentile Annalisa, se ha fatto della scleroterapia la sua diagnosi non e soltanto fragilita capillare ma avra avuto delle teleangectasie, che sono state trattate probabilmente per motivi esclusivamente estetici. La prescrizione della centella va bene. La cosiddetta depilazione definitiva si basa sulla fototermolisi selettiva del follicolo pilifero indotta da opportuna luce laser. Non ho esperienza diretta e non conosco i tempi di applicazione ne quale intensita di calore si sviluppi, e pertanto non sono in grado di valutare i potenziali rischi sulla microcircolazione cutanea. Le suggerisco di rivolgersi alla Societa Italiana di Medicina Estetica (www.sies.net) Grazie per aver scritto a Angiologo risponde

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Carissimi dottori, sono una signora di 72 anni e da tempo soffro di vene varicose con frequenti episodi di flebite. Sul finire degli anni 80 ebbi un intervento ambulatoriale, con asportazione di piccole vene. Attualmente accuso continui dolori e pesantezza alle gambe. Le gambe hanno acquisito un colorito violaceo. Negli ultimi mesi sono in cura con il vessel e va un pochino meglio. Fiduciosa di un vostro gradito riscontro, grazie Bina.
Gentile signora Bina, il quadro clinico con colorito violaceo della cute delle gambe e quello della Malattia Venosa Cronica. La terapia consiste nella assunzione di flebotropici e fibirnolitici (come il farmaco che lei assume) associati a calze elastiche. Le suggerisco di eseguire una nuova valutazione specialistica per vedere se il quadro emdinamico (rispetto a 20 anni fa) e voluto o no, e se e indicato un nuovo intervento. Grazie per aver scritto a ANGIOLOGO RISPONDE

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Salve sono una donna di 56 anni. Da un anno ho scoperto di avere una stenosi della carotide sinistra. ECODOPPLER: SN Carotide comune con ispessimento intimale; carotide interna presenta alla origine placca ipo-isoecogena a superficie regolare determinante stenosi del 55% ECST (PSV 150 cm/s). Carotide esterna presenta alterazione parietale alla origine. Succlavia e vertebrale pervie con flussi conservati. DX Carotide comune con ispessimento intimale. Carotide interna con alterazione parietale alla origine (IMT 1,5 mm). Velocita di flusso regolare. Succlavia e Vertebrale pervie con flussi conservati. Soffro di Ipertensione, il livello di colesterolo prima di iniziare la terapia era : Tot 239, HDL 47. Assumo micardis 80 , crestor 10 e cardirene 75. Ho uno stile di vita abbastanza sano, non fumo non bevo, cerco di contenere la assunzione di zuccheri semplici e grassi. Non ho avuto episodi di malessere rilevanti, a volte soffro di uno strano senso di schiacciamento al centro della testa. Sono leggermente preoccupata, vorrei sapere se ci sono altri esami che eventualmente potrei fare e se una debole attivita fisica comporta dei rischi. Grazie Angela
Gentile sig.ra Angela, il quadro che descrive e quello di una aterosclerosi carotidea, quasi una regola in chi soffre di ipertensione e ipercolesterolemia. In assenza di sintomi (come e il suo caso) una stenosi del 55% va soltanto controllata periodicamente (una volta l anno). Non deve eseguire altri accertamenti. La terapia e corretta. Una regolare attivita fisica puo farle solo bene. Mi scrive i valori di colesterolo prima di iniziare la terapia, ma non quelli attuali. E importante valutare e monitorare che la terapia faccia il suo giusto effetto. Le frazioni di colesterolo da dosare sono tre, totale, HDL e LDL. L obiettivo da perseguire e di mantenere il colesterolo LDL al di sotto di 100-120 mg/dL. Grazie per aver scritto a Angiologo risponde

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