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Dic 31

ACCREDITAMENTO di ECCELLENZA

E.Marchitelli

L’accreditamento di eccellenza è un processo basato sull’adesione volontaria ad indicazioni e regole che definiscono i livelli di qualità di una struttura sanitaria. Nella sua definizione è implicito il concetto di “ cambiamento per il miglioramento”, perseguibile con la messa a  punto di percorsi di lavoro, con la programmazione di obiettivi verificabili e con la correzione dei risultati inferiori all’attesa.

La strada, non facile, è quella della Qualità; la meta quella di far ricevere al paziente atti diagnostici e terapeutici tali da conseguire i migliori risultati possibili in termini di salute.

Un progetto di valutazione della Qualità  delle strutture angiologiche, serve non solo ad ottimizzare i risultati del proprio lavoro  attraverso miglioramenti organizzativi e formativi ma  è da considerare un importante mezzo di affermazione della disciplina stessa.

In quest’ottica, è stato compilato e successivamente revisionato il Manuale di Accreditamento, indispensabile aiuto per la gestione del primo dei tre momenti che conducono alla certificazione di eccellenza: l’autovalutazione. I requisiti in esso contenuti, sviluppati su normative specifiche e letteratura scientifica dedicata, sono raggruppati in 9 aree funzionali; alcuni di essi, definiti minimi, sono stati considerati indispensabili per una buona qualità di assistenza e base di ogni programma di Miglioramento Continuo della Qualità (MCQ).

Sono state inoltre considerate le differenze di complessità tra le varie strutture oggetto di accreditamento, adeguando il numero dei requisiti ad ognuna delle tre tipologie ammesse (Unità Operative, Ambulatori specialistici e Laboratori di diagnostica vascolare, Studi privati). La valutazione delle evidenze relative ai vari requisiti viene effettuata mediante un sistema a punti ( 0, 60,100) che misura il grado di aderenza della struttura ad una parte o al totale dei criteri adottati.

La verifica del livello di qualità raggiunto viene effettuato dai valutatori SIAPAV durante una visita “tra pari” il cui giudizio apparrà soprattutto una condivisione dei problemi, un aiuto per il superamento e una valorizzazione culturale e scientifica.

La certificazione fornirà un accreditamento per 3 anni, per 1 anno (quest’ultimo con raccomandazione di miglioramento e successiva verifica) o il non accreditamento.

Queste, in sintesi, le basi per l’Accreditamento di Eccellenza della SIAPAV. L’esiguo numero dei centri a tutt’oggi accreditati e la riluttanza con cui i molti contattati hanno risposto all’invito di iniziare il percorso di accreditamento è in parte frutto delle difficoltà che l’angiologo, e con lui la gran parte della classe medica, deve quotidianamente affrontare.

Ma accanto alla carenza di risorse, al superlavoro e al pesante iter burocratico esiste una certa resistenza psicologica legata al naturale individualismo del medico,  all’errata concezione che accreditarsi voglia dire essere giudicati o inquisiti  e che  il manuale sia l’ennesima Linea Guida, per di più redatta secondo principi più o meno astrusi e di difficile attuazione.

Bisogna rendersi conto che, nelle difficoltà in cui versa oggi la disciplina, è essenziale adottare criteri di Qualità  nelle nostre strutture, che servono non a far bene le cose ( del che nessuno dubita) ma a far bene le cose giuste. Basta leggere il manuale, inoltre, per rendersi conto che esso, lungi dal fornire dictat culturali, sia invece ricco di suggerimenti e spiegazioni atte alla piena comprensione e applicazione dei criteri prescelti. La quantificazione della corrispondenza ai singoli requisiti è peraltro indispensabile, ricordando che non si può migliorare ciò che non si può misurare.

E da ultimo ricordiamo che l’Accreditamento di eccellenza è un percorso volontario, non uno strumento istituzionale imposto di regolazione dell’offerta. I valutatori non sono ispettori regionali o statali ma colleghi formati in corsi gestiti dalla SIAPAV, consci delle difficoltà del percorso e pronti ad  offrire indicazioni e suggerimenti per superarle.