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Ago 28

Carol King I FEEL THE EARTH MOVE. From Tapestry 1971 Ed. A & M Records

L. Maresca

“I feel the earth – move – under my feet

I feel the sky tum-b-ling down – tum-b-ling down….”

 “Sento muovere la terra-sotto i miei piedi

Sento crollare il celo a terra…”

I più ritengono  ”I feel the earth move” una delle più significative  canzoni  d’amore della cantautrice Carol King, moderna Saffo della tradizione musicale americana. In effetti, come ella stessa ebbe a raccontare in un’intervista alla BBC negli anni ottanta, ”I feel the earth move” è in realtà una straordinaria similtudine tra il tormento della scena amorosa musicale e la spaventosa sensazione di pericolo e di precarietà causata dai terremoti, similitudine cantata ripercorrendo i sentimenti concitati del terremoto di San Francisco del 1906 raccontatole dalla nonna.

Invitandovi ad ascoltare o riascoltare il pezzo, desideriamo rendere omaggio alle popolazioni dell’Emilia Romagna devastate dal tragico evento tellurico dello scorso Maggio, rileggendo quanto accaduto anche con l’aiuto dei miti antichi.

 

Il terremoto è pericolo, paura e senso di morte imminente proprio come i sentimenti suscitati dall’amore. L’antico mito di Demetra e Persefone ne è forse una della rappresentazioni più incisive, in cui Demetra, Persefone ed Ade racchiudono l’amore filiale, l’amore sensuale, la vita e la morte, il giusto sentimento degli dei verso gli umani che raccolgono le ire e la gratitudine divina attraverso catastrofi o doni della terra.

Persefone, figlia di Demetra, è intenta a raccogliere fiori con altre fanciulle quando all’improvviso appare con un terremoto Ade, il re degli Inferi, che la costringe a seguirlo sul suo carro. Demetra sente l’urlo disperato della figlia, ma è troppo lontana per salvarla.

inizia allora un disperato viaggio alla ricerca della figlia.

La terra si contorce, si apre, si squarcia, ingoia umani ed animali, emette grida di lamento, in un giro di contorsioni e di grida disperate… Per nove giorni e nove notti percorre scarmigliata la terra, con in mano torce accese (simbolo della sua furia), invocando la figlia e punendo le genti della terra con flagelli e pestilenze, per il torto ricevuto ”.  

Demetra abbandona l’Olimpo e il suo ruolo di dea delle messi, rendendo sterile la terra e mettendo in pericolo la sopravvivenza del genere umano. Zeus, non può permettere che il genere umano scompaia e con esso le offerte degli uomini alle divinità in occasione dei sacrifici, e ordina al fratello Ade di restituire Persefone a Demetra. Un accordo olimpico sancisce che Persefone trascorrerà sei mesi sull’Olimpo con la madre, e sei mesi con Ade nel regno degli Inferi. Da allora, l’alternanza scandisce il ciclo ed il ritmo delle stagioni. I mesi in cui Persefone è con Ade corrispondono ai mesi invernali durante i quali il grano è assente dai campi; i mesi in cui è sull’Olimpo corrispondono alla primavera e all’estate, mesi della rinascita vegetativa e della raccolta del grano. Persefone ritorna alla Madre Terra che smuove tutto per riattivare il ciclo della vita.

 

Il mondo mediterraneo è costellato di santuari dedicati a Demetra ed alla figlia; il loro culto si sviluppa tra il VII e il IV secolo a. C. Tra gli ex-voto ritrovati predominano le statuette di Demetra raffigurata con la fiaccola, con il maialino o con le spighe di grano. Mito e culto che generano un sentimento collettivo fortemente radicato nel mondo mediterraneo, nel quale, tuttavia, la sofferenza della madre per la perdita delle figlia e per il torto arrecatole non sono un pianto, bensì una furia reattiva e devastatrice, come negli antichi culti di Cibele e Poseidone, e nel mito siciliano di Colapesce.

 

”I feel the earth move” ascoltato o riascoltato alla luce del mito greco vuole essere la memoria e l’augurio di ANGIONEWS alla laboriosa Emilia Romagna, per una ripresa, una “re-invention” e una rinascita totali.

 

 

Per saperne di più:

1)M. Grant J. Hazel Dizionario della mitologia classica SugarCo Milano, 1986

2) Turchi N.. Le religioni dei misteri nel mondo antico Melita Genova 1987

3) De Martino E.. Morte e pianto rituale Boringhieri Torino 1975

4) Masi F.. La Madonna che Piange. “La Ricerca psichica”  anno I, 1994, n. 2

5)Fazello T. De rebus Siculis Decades Duae, Tipografia Maida, Palermo 1558

6) www.napolisotterranea.org