Archivio Categoria: Terapia

Giu 16

STENOSI CAROTIDEA SINTOMATICA: Endoarteriectomia versus stenting…. l’evidenza poco evidente

W. Dorigo Nell’annosa sfida tra sostenitori della chirurgia tradizionale e di quella endovascolare per il trattamento della carotidopatia extracranica sintomatica si inserisce la pubblicazione da parte di Lancet1 dei risultati a lungo termine del trial ICSS (International Carotid Stenting Study), che sembra regalare una boccata d’ossigeno ai fautori del trattamento endovascolare, ultimamente a dire il …

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Lug 05

Stent medicati nell’ischemia critica degli arti inferiori con localizzazione distale. Risultati promettenti da una recente metanalisi.

B.Zalunardo L’approccio endovascolare alla rivascolarizzazione degli arti inferiori sta diventando sempre più promettente negli ultimi anni. La complicanza più frequente rimane però sempre la restenosi, sia che venga utilizzata l’angioplastica da sola sia che si associ il posizionamento di stent, anche se in quest’ultimo caso in misura minore. La restenosi può avvenire a breve termine …

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Lug 05

STATINE E RISCHIO DIABETICO

GMA Uno studio di coorte canadese (St. Michael’s Hospital e Institute for Clinical Evaluative Sciences di Toronto) pubblicato di recente sul British Medical Journal, ha seguito quasi mezzo milione di pazienti (età media 66 anni) residenti in Ontario, non diabetici al momento in cui hanno iniziato la terapia con una statina, sino all’eventuale comparsa di …

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Lug 05

Novant’anni, ma non li dimostra

GMA L’insulina compie 90 anni, ma davvero non li dimostra, restando a tutt’oggi l’unica terapia in grado di compensare il difetto patogenetico fondamentale del diabete mellito. Introdotta nella pratica clinica nel 1923, la terapia insulinica ha rivoluzionato la storia naturale del diabete, permettendo a pazienti, prima caratterizzati da un’attesa di vita non superiore a 2-4 …

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Apr 17

Dieta Mediterranea, … cum grano salis!

B. Zalunardo – B. Bradolin “Prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari con la dieta mediterranea” “Il sale nella salute e nella patologia – un bilancio delicato” Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità ed un ruolo sempre maggiore è attribuito al controllo dei fattori di rischio: l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’ipercolesterolemia, l’obesità, il fumo.

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Apr 17

News dall’universo statine

GMA I benefici della terapia con statine sugli eventi cerebrovascolari maggiori sono evidenti in prevenzione primaria e secondaria, con una riduzione del 18%. Uno studio retrospettivo suggerisce che l’uso di statine è associato con una maggiore incidenza di infezioni comuni ma non di infezioni influenzali o fungine. Nei pazienti con insufficienza renale cronica, sembra che …

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Apr 17

Chiusura del forame ovale pervio nei pazienti con ictus criptogenetico: problema chiuso?

B. Zalunardo   In circa il 30% dei pazienti giovani con ictus ischemico non troviamo una causa. Si è visto dagli studi che circa la metà di questi pazienti presenta il forame ovale pervio (PFO) e che tale prevalenza in tali pazienti è superiore a quella della popolazione generale. La chiusura del PFO con un dispositivo …

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Nov 19

Farmaci e sindrome post-trombotica

M.Sartori La sindrome post-trombotica rappresenta la complicanza più comune della trombosi venosa profonda, infatti una percentuale di pazienti, che raggiunge il  50%,  sviluppa questa complicanza entro i primi 5 anni dalla trombosi.

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Nov 19

NOTIZIE DAL MONDO

GMA 1. Simvastatina: meglio fermarsi a 40 mg 2. Contraccezione: minor rischio trombotico con basse dosi di estrogeni rispetto a pillole contenenti drospirenone. 3. Declino Cognitivo: è decisamente minore nelle donne che assumono aspirina perché ad alto rischio cardiovascolare. 4. Aderenza alla terapia cardiovascolare: serve una migliore informazione ed educazione del paziente, piuttosto che nuovi …

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Nov 19

Il possibile ruolo del residuo tromboembolico polmonare per la scelta della migliore strategia terapeutica nei pazienti con embolia polmonare.

R.Pesavento La malattia tromboembolica venosa, soprattutto se idiopatica può essere per certi versi  considerata come una sorta di malattia cronica soggetta a periodiche riacutizzazioni.  E’ ben nota infatti la sua tendenza a recidivare nel tempo, fino a circa il 40% dei casi dopo 10 anni. 

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