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Lug 18

Congresso Europeo di Microcircolazione a Pisa (3-6 giugno 2015)

 

Marco Rossi*

 

Pisa ha ospitato da 3 al 6 giugno scorso il congresso congiunto della European Society for Microcirculation e della European Vascular Biology Organization. È stata l’occasione per fare il punto sui più recenti progressi della ricerca nel campo della microcircolazione e della biologia vascolare. Ben ventisei i simposi e sei le letture in cui si è articolato il congresso, che ha visto la partecipazione di oltre trecento ricercatori delle “scienze di base” e clinici, provenienti dall’Europa, oltre che dagli Stati Uniti, dal Giappone, dal Brasile e dalla Cina. Tutti di grande attualità i temi che sono stati al centro dell’attenzione durante il congresso. Un simposio è stato incentrato sul ruolo svolto nella patogenesi della aterosclerosi dai microRNA, piccole molecole endogene di RNA non codificante, in grado di inibire o potenziare l’espressione di geni del DNA umano. Tra le oltre cento molecole di micro-RNA che sono state sino ad oggi identificate, l’attenzione è stata focalizzata sui microRNA miR-92, miR-21 e miR143/5, cui viene attribuito un ruolo chiave nel rapporto tra shear-stress e aterogenesi. Studi presentati a Pisa dimostrano, infatti, che questi particolari micro-RNA vanno incontro ad up-regulation in cellule endoteliali di arterie esposte a basso shear-stress, con attivazione di geni pro-infiammatori (NFKB, SP-1), produzione di citochine infiammatorie (IL-6, MCP-1) e di molecole di adesione (V-CAM-1, I-CAM1) e conseguente induzione della aterogenesi. Al contrario, in arterie esposte ad alto shear stress, questi stessi micro-RNA vanno incontro a down-regulation, con aumentata produzione di ossido nitrico, attivazione di geni anti-infiammatori (KLF2,KLF4) ed antiossidanti (SOD, HO-1) e conseguente protezione anti-aterogena. La modulazione farmacologica di questi microRNA, è stato concluso nel corso del simposio pisano dedicato a queste componenti genetiche, potrebbe aprire nuove strategie preventive e/o terapeutiche dell’aterosclerosi. Un altro simposio del congresso pisano di grande interesse angiologico, è stato quello sull’invecchiamento vascolare cerebrale. Sono stati riportati studi sperimentali che hanno messo in chiara evidenza i meccanismi microvascolari del declino cognitivo età-dipendente, con la dimostrazione di un “disaccoppiamento” neuro-micro-vascolare che aumenta con l’aumentare dell’età e che si aggrava ulteriormente in presenza di ipertensione arteriosa. La stessa ipertensione, come risulta da altri studi presentati a Pisa, si è confermata il principale fattore responsabile di microemorragie cerebrali nel soggetto anziano, attraverso un meccanismo che vede implicata la attivazione della matrice delle metalloproteinasi e lo stress ossidativo. L’insieme di questi dati rafforza ulteriormente l’indicazione clinica a trattare adeguatamente l’ipertensione arteriosa anche nei pazienti anziani. Altri temi di grande interesse per l’angiologo, affrontati nel corso di altrettanti simposi del congresso, sono stati la micronagiopatia diabetica, la vasculopatia sclerodermica, le malattie dei vasi linfatici e le metodiche per lo studio del microcircolo. Della microangioaptia diabetica è stata discussa la patogenesi, con particolare riferimento alla espressione proliferativa di tale patologia, responsabile del grave danno retinico cui sono esposti i pazienti diabetici. Circa questo specifico tema sono stati presentati risultati che suggeriscono un ruolo patogenetico delle acquaporine. L’aumento delle acquaporine per lo stress iperosmotico indotto dalla iperglicemia. favorirebbe, attraverso un aumento della espressione di VCAM-1, la attivazione della neoangiogenesi e lo sviluppo della retinopatia proliferativa. La conferma di questo meccanismo patogenetico fornirebbe un ulteriore target terapeutico nel trattamento della retinopatia diabetica. Per quanto riguarda la microangiopatia sclerodermica è stata sottolineata l’importanza della sua diagnosi precoce, attraverso il riscontro del tipico pattern capillaroscopico, anche in pazienti con negatività dei test umorali. La diagnosi precoce ed una altrettanto precoce terapia della microangiopatia sclerodermica può consentire di impedire la grave e rapidamente progressiva evoluzione di questa grave patologia, è stata la conclusione del simposio ad essa dedicato. Circa le metodiche di studio del microcircolo, oltre alle consolidate flussimetria laser-Doppler e capillaroscopia, sono state discusse metodiche dalle promettenti possibilità di applicazione, come le tecniche, cosiddette, foto-acustiche la tomografia ottica a coerenza di fase. Infine, un altro tema, cui è stata dedicata particolare attenzione nel congresso pisano, è stato quello della vasomotion. Argomento quest’ultimo, che, germogliato nel campo della ricerca di base, sta suscitando grande attenzione anche nell’ambito della ricerca clinica, con risultati assai promettenti dal punto di vista dell’inquadramento fisiopatolologico dei pazienti vascolari. A questo tema è stata dedicata la lettura plenaria di apertura dell’evento pisano, tenuta da Antonio Colantuoni, che è stato pioniere, proprio a Pisa negli anni ‘80, nello studio della vasomotion in modelli animali in vivo, e un intero simposio nel corso del quale sono stati riportati i risultati ottenuti nei più recenti studi sulla vasomotion in ambito clinico. Un appuntamento europeo, quello svoltosi a Pisa che ha offerto, quindi, l’occasione per un importante ed intenso aggiornamento e dibattito scientifico sulla microcircolazione e le patologie vascolari ad essa correlate.

 

*Vice-presidente Sezione Tosco-Umbra della SIAPAV

Presidente della European Society for Microcirculation