«

»

Ago 28

Cut-off più sicuri per l’esclusione della trombosi venosa profonda

GMA

È noto che i valori di D-dimero si innalzano con l’aumentare dell’età, raggiungendo livelli vicini al cut-off convenzionale di 500 ug/mL adottato per l’esclusione di una TVP. Questa tendenza riduce di fatto la possibilità di diagnosi di esclusione nei soggetti con più di 60 anni, nei quali sarebbe importante evitare un trattamento anticoagulante non necessario.

Un trial retrospettivo dell’Università di Utrecht (Olanda) [BMJ, 2012; 344:e2985] suggerisce nuovi criteri di cut-off del D-dimero per l’esclusione della TVP. Il primo, da utilizzare al d sopra dei 50 anni di età, si ricava moltiplicando il numero di anni per 10 ug/mL. Il secondo, riservato ai pazienti con più di 60 anni, fissa il cut-off a 750 ug/mL.

Rispetto al cut-off convenzionale di 500 ug/mL, il cut-off età-dipendente ha portato all’esclusione della diagnosi di TVP nel 47,8% dei casi, contro il 42% di esclusione con il cut-off convenzionale. Il vantaggio è stato ancora più rilevante nei pazienti ultra-ottantenni, nei quali il cut-off età-dipendente ha portato all’esclusione di TVP nel 35,5% dei pazienti, rispetto al 21% di esclusione con il cut-off convenzionale.

Il valore di falsi negativi è stato tra lo 0,8 e lo 0,3%.

I due criteri proposti, paragonati tra loro, hanno dato un tasso di esclusione sovrapponibile, pari al 47,4%, con una quota di falsi negativi dello 0,3%.

 

Sarebbe dunque opportuno che in clinica si considerassero questi nuovi valori discriminanti, anche se per una raccomandazione forte è necessario uno studio di impatto adeguatamente disegnato.