«

»

Dic 31

È camminando che si fa il cammino…

Minima Methodica

L. Maresca

Self made walking management.

Il più consolidato trattamento per il paziente con arteriopatia cronica ostruttiva periferica.La scena è tra le più affascinanti: il lungomare Partenopeo, il protagonista è il paziente.

Questo numero di Minima Methodica è dedicato alla straordinaria sincronicità che ha coinvolto il fortunato svolgimento del XXXIV Congresso Nazionale della SIAPAV sul lungomare partenopeo e il destino che, concordemente, il mondo scientifico vascolare vorrebbe interessasse, come fondamentale misura terapeutica e profilattica, l’ammalato affetto da arteriopatia ostruttiva cronica periferica: il cammino che si fa da sé a costo zero.

Affacciandosi alle straordinarie terrazze del Hotel Royal a Napoli, il congressista attento sicuramente non poteva non avere una inevitabile intuizione:

Il lungomare liberato, quel tratto di cammino sereno e silenzioso idealmente sospeso tra la palpitante city e l’avamposto storico di Napoli rappresentato da Castel dell’Ovo, restituito ai cittadini nella sua veste più romantica dall’ amministrazione, altro non è che il tratto di cammino che ogni paziente affetto da  arteriopatia dovrebbe eseguire in un circuito di rigenerazione angiologica ed umana.

L’arteriopatia periferica è una delle patologie che meglio si prestano a indossare il manto dei “vetusta  carmina”…. 

L’andatura dell’arteriopatico ripercorre l’antico verso greco denominato “scazonte”, verso tra i più antichi e prestigiosi della poesia greca. Il trimetro giambico, nella sua variante “scazonte”, letteralmente significa il passo del claudicante.

Lo schema simbolico del verso modificato per la satira è

∪ — ∪ — |∪ — ∪ — |∪ — ∪ —

 Nella pratica clinica il verso è l’esercizio

cammino/sosta| cammino,cammino/sosta| cammino,cammino,cammino/sosta

La palestra è il lungomare Partenopeo.

 Il ritmo è scandito dal battito di coda delle sirene, che, spettatrici di un evento tremendum et fascinans, possono fermare il tempo in uno scenario che appartiene di diritto al mito.

 Attraverso il simbolismo misterico che prevede il raggiungimento di un obiettivo per mezzo della fatica fisica, il passato si adatta al presente e suggerisce una possibilità per chi ne è affetto, e a chi si occupa di questa patologia.

Uno dei temi fondamentali del Congresso è stato la promessa di una possibilità ai giovani che si occupano di discipline vascolari e nessuna possibilità e promessa può essere a parere dell’illustre storiografo separata dall’impegno dei giovani nel realizzare un’idea: la storia è sempre fortunata quando a vincere sono i giovani

Così alla Poesia e alla Scienza, toccherà dare, come voleva Gianbattista Vico, alle cose inanimate senso e passione.

Diamo una passione (nel senso di pascor) alle nostre strade, e un senso al cammino.

 Nelle Sante Feste Natalizie Napoli si riempie di luci e di promesse e forse vale proprio la pena passeggiare sul lungomare liberato che sana e risana, perché insieme al poeta ed all’uomo Machado, con il quale i partenopei condividono la melincolìa iberica, canteremo insieme che è camminando che si fa il cammino (1):

 

…Caminante son tus huellas      
el camino y nada más; 
caminante, no hay camino 
se hace camino al andar. 

Al andar se hace camino 
y al volver la vista atrás 
se ve la senda que nunca 
se ha de volver a pisar….. 
Caminante no hay camino 
sino estelas en la mar…

…Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c’è un cammino,
il cammino si fa camminando.

Camminando si fa il cammino

e voltando indietro lo sguardo

si vede il sentiero che mai

si tornerà a calcare.

Viandante non c’è una via

ma scia sul mare …

 

Chiudiamo con un passo dalla Epistula che il Vescovo di Milano Ambrogio indirizzò al Vescovo di Napoli Severo,  in codesta straordinaria testimonianza di erudizione letteraria, databile all’incirca nel 394 d.C., vi è la rappresentazione fedele della Napoli di cui tutti abbiamo potuto ammirare:

<Ambrogio al Vescovo Severo.

Partito dal lontano golfo Persico, Giacomo, fratello e presbitero nostro, si è scelto, per riposarsi i vostri ameni lidi di Campania…

Le vostre placide coste infondono ai sensi tranquillità, non solo dai pericoli, ma anche da ogni rumore, e trasportano l’anima, dai terribili ed atroci ardori delle preoccupazioni, verso una decorosa quiete. Sembra così che convenga in modo speciale a voi ciò che Davide generalmente dice della Santa Chiesa: Ipse super maria fuduavit eam, et super flumina praeparauit eam.>

 

BIBLIOGRAFIA

1)A. Machado. Cantares

2)Sant’Ambrogio. Ps.  XXIII,2