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Lug 05

La SDO in Angiologia: La Malattia Venosa Cronica

L. Maresca – C.Foggia

Sono sostanzialmente quattro gli aspetti da considerare durante la gestione del paziente con patologia venosa all’atto della compilazione della scheda di dimissione ospedaliera (SDO) dal regime di Day Hospital:

  1. 1.       Dal 2006 il termine malattia venosa cronica ha sostituito il precedente insufficienza

venosa cronica, che quest’ultimo va riservato alle classi C3 C4 C5 C6 della classificazione CEAP.

  1. Il termine “insufficienza” è ancora largamente utilizzato, sebbene esso non coincida con alcuna delle terminologie di codifica SDO.
  2. Nella codifica SDO della patologia venosa sarebbe opportuno tener presente la necessità di individuare caso per caso la dizione terminologica più appropriata al contesto clinico osservato.
  3. Il ricovero in regime di Day Hospital diagnostico per malattia venosa cronica, quando il processo diagnostico non sia seguito da coerenti azioni  terapeutiche,  risulta essere nella maggior parte dei casi inappropriato.

 

Per tali motivazioni, specchio di una crescente necessità di razionalizzare le procedure correlate alla diagnosi ed alla cura della malattia venosa nella sua fase non prettamente chirurgica, sia in senso semantico sia in senso economico, tale patologia vede ancora un margine di appropriatezza nel ricovero in DH  quando essa sia in fase clinica “complicata”.

In considerazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), seppur in minima parte reinterpretate dai singoli ordinamenti regionali, l’assistenza sanitaria in regime di DH per i pazienti affetti da malattia venosa cronica, dovrebbe essere prevista quando essa sia già in uno stadio della storia naturale della malattia definibile “complicato”, e quando, accanto alle complicanze proprie della malattia, esista una comorbilità  che rende il paziente biologicamente e socialmente fragile, tanto da richiedere un trattamento complesso in DH.

 

Le complicanze della MVC, più frequentemente associate alla necessità del ricovero in DH sono:

– ulcera flebostatica difficile, intendendo col temine difficile una lesione ulcerativa non risolta dai comuni interventi domiciliari e/o ambulatoriali, con sospetta infezione resistente, con caratteristiche anatomiche che richiedano una complessità delle azioni diagnostiche e di trattamento loco-regionale;

– pazienti con necessità di monitoraggio settimanale, sulla scorta delle condizioni sociali e cliniche;

– malattia venosa cronica complicata da eventi trombotici recidivanti, inattesi o immotivati sulla scorta della terapia già in atto. In questi casi il DH può essere un valido strumento di screening su popolazione ben circoscritta, nella quale l’anomala espressione clinica può essere sintomo di una malattia sistemica parimenti importante (es. neoplasie, malattie della coagulazione). Un inquadramento unitario del paziente nella cartella DH consentirà di razionalizzare i costi di gestione, insieme alla non trascurabile possibilità di indirizzare il paziente verso cure più appropriate.

– scleroterapia, in soggetti con reale indicazione alla ablazione non chirurgica dei grossi tronchi superficiali, soprattutto se in quadri clinici complicati.

 

È importante predisporre una programmazione annuale relativa al numero di cartelle da destinare alla cura della patologia venosa rispetto al numero totale di ricoveri DH,

in modo tale da redistribuire le diagnosi di dimissione in base all’appropriatezza prevista dai LEA, al buon senso clinico, e non soltanto in base alla vocazione culturale specifica dell’unità operativa.

 

In tutti gli altri casi in cui la fisiopatologia e la clinica non rientrano nelle caratteristiche sopra indicate, il ricovero in DH è inappropriato, ed il relativo trattamento va eseguito in regime ambulatoriale e/o domiciliare.

Di seguito si riportano le principali codifiche da indicare come prima diagnosi della SDO, e quelle relative alle possibili procedure. I valori soglia e le tariffe variano per ciascuna regione italiana di applicazione.

 

DIAGNOSI

COD. 45930        IPERTENSIONE VENOSA CRONICA SENZA CC

COD. 49531        IPERTENSIONE VENOSA CRONICA CON ULCERA

COD. 49532        IPERTENSIONE VENOSA CRONICA CON INFIAMMAZIONE

COD. 45953        IPERTENSIONE VENOSA CRONICA CON ULCERA ED INFIAMMAZIONE

COD. 45939        IPERTENSIONE VENOSA CRONICA CON ALTRA COMPLICANZA

 

PROCEDURE

COD. 9356           Applicazione di medicazione compressiva

COD. 9357           Applicazione di altra medicazione

COD. 3992           Iniezione di sostanza sclerosante in vena