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Apr 13

Una gita a Firenze

Gabriele Alari

Pochi anni orsono, mi trovavo a Firenze con la mia famiglia per un viaggio di piacere e conoscenza. Firenze bisogna girarla a piedi. Mi sono accorto ad un certo punto che io rimanevo sempre indietro rispetto alle mie ragazze ( mia moglie e le due mie figlie… cosa avevate capito? ). “Ahi è la fine ormai, sono vecchio” mi dicevo “se comincio già a muovermi così male e non riesco più a stare al passo con la mia famiglia. Devo andare sulla panchina del parco”. In realtà subito dopo ebbi un’illuminazione che sotto certi aspetti mi confortò. Non era la vecchiaia incipiente ( Senectus ipsa est morbus! Terenzio, Phorm. IV, I, 9), ma erano le Statine. Figlio di padre deceduto di morte improvvisa ( Ahi! La arcinota Sindrome di Brugada!? ) e fratello infartuato a 50 anni anche se fumatore, mi sono sempre considerato a rischio di accidenti cardiovascolari ( ho eseguito anche una Coronarografia per Scintigrafia dubbia positiva e per algie costrittive toraciche, che fortunatamente è risultata negativa per stenosi) . Per cui, anche se i valori del mio Colesterolo erano nel complesso fortunatamente bassi, avevo cominciato ad assumere una statina di seconda generazione a basso dosaggio. Dio me ne scampi e liberi , dopo poco ero ridotto ad uno straccio senza neppure rendermene conto. Sospesa la Statina e ripresa la mia giovinezza ( sic ! ), sono passato ad una statina di prima generazione a basse dosi in associazione ad Ezetimibe. Colesterolo LDL sotto le scarpe ( Lower is Better ), deambulazione spedita, ma gli accidenti cardiovascolari ? Era dimostrato anche nel mondo reale ( quanti casi di miei pazienti risolti con soddisfazione mia e del paziente stesso, che non veniva più ridotto ad una larva per mialgie! ) che l’’associazione Statina di prima generazione a basso dosaggio – Ezetimibe era molto efficace nel ridurre i livelli di Colesterolo LDL, al pari delle dosi più elevate delle Statine più potenti( Atorvastatina e Rosuvastatina ), ma che questo si riflettesse positivamente anche sugli accidenti cardio-vascolari, non era dimostrato affatto. Finalmente, dopo nove anni, la risposta al grave dilemma è arrivata. Lo studio IMPROVE IT (IMProved Reduction of Outcomes: Vytorin Efficacy International Trial), i cui primi risultati sono stati presentati all’ultimo Congresso dell’American Heart Association tenutosi a Chicago del tutto recentemente, ha dimostrato che rispetto ai pazienti coronaropatici trattati con la sola simvastatina, quelli trattati con l’associazione statina-ezetimibe hanno presentato una significativa riduzione dei livelli di colesterolo LDL (il gruppo trattato con la sola statina in media presentava un LDL di 69,5 mg/dl, mentre quello trattato con l’associazione ezetimibe-simvastatina una media di 53,7 mg/dl).
Ma il risultato più significativo, nel gruppo trattato con l’associazione, è stata una riduzione del 6,4% del rischio di tutti gli eventi cardiovascolari, una riduzione del rischio di infarto del 13%, di ictus del 14% e addirittura del 21% del rischio di ictus ischemico. La mortalità per malattie cardiovascolari è risultata invece simile nei due gruppi.     Questo studio è stato il primo a dimostrare che l’aggiunta di un altro farmaco anti-colesterolo ad una statina – ha affermato Christopher P. Cannon, primo autore dello studio, professore di medicina presso la Harvard Medical School – può ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL e soprattutto limare ulteriormente il rischio di malattie cardiovascolari. Mi sono sentito sollevato: non solo il mio livello di Colesterolo LDL era soddisfacente, ma le mie probabilità di avere un accidente cardiovascolare erano sensibilmente diminuite, tant’ è vero che in tutto questo periodo non li ho avuti ( tocchiamo ferro! ). La terapia empirica che avevo adottato ( Medice, cura te ipsum ! Vangelo sec. Luca, IV, 23 ) era stata dimostrata nella sua efficacia. Tornerò presto a Firenze e mi lascerò alle spalle le mie ragazze!              

Bibliografia

1)Cannon CP, on behalf of the IMPROVE IT Investigators. IMPROVE-IT trial: a comparison of ezetimibe/simvastatin versus simvastatin monotherapy on cardiovascular outcomes after acute coronary syndromes. Program and astracts of the American Heart Association Scientific Sessions 2014; November 15-19, 2014; Chicago, Illinois. Session LBCT.02.Scientific Sessions 2014; November 15-19, 2014; Chicago, Illinois. Session LBCT.02.