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Si riprendono le attività: come tutelare noi stessi ed i nostri Pazienti in caso di visita medica od esame diagnostico?

Abbiamo imparato dalle nostre stesse esperienze che quasi sin da subito il criterio epidemiologico ha perso ogni significato al fine di individuare persone che fossero state esposte al contagio da Coronavirus.

Ormai in tutte le attività ospedaliere, anche ambulatoriali, si devono considerare tutte le persone potenzialmente infette e di conseguenza mettere in atto tutte le precauzioni necessarie.

La prima distinzione dovrà essere fatta tra prestazione emergente/urgente, quindi non differibile e prestazione non urgente, dato che dovrà essere considerato prima di affrontare l’iter diagnostico richiestoci. Fondamentale una preliminare accurata anamnesi circa l’esposizione diretta a sospetti COVID, sulla presenza di sintomatologia simil-influenzale e/o di sintomi respiratori, anche apparentemente banali, che ci dovrebbero suggerire di soprassedere alla prestazione, se non urgente, da rimandare ad un tempo successivo, una volta effettuati gli accertamenti del caso secondo le indicazioni della vostra organizzazione di appartenenza. Sarebbe opportuno munirsi anche di termometro digitale per il controllo della temperatura a distanza, preliminare all’ingresso in ambienti sanitari. Differente ancora l’atteggiamento nei confronti di prestazione, ovviamente urgente, a noto portatore di infezione.

Circa i DPI il Paziente dovrà sempre indossare una mascherina chirurgica e guanti in vinile/nitrile indossati prima dell’ingresso nei nostri studi (ma ormai obbligatori per tutti). Si dovrà inoltre mettere a disposizione un disinfettante alcolico per le mani da utilizzarsi all’ingresso ed all’uscita dallo studio.

Dal punto di vista del medico anche in questo caso fondamentali guanti, sterili solo se la manovra lo necessiti, mascherina, meglio una FFP2 senza valvola (la valvola preserva il Medico ma non il Paziente!), occhiali o visiera, sovracamice monouso. In caso di contatto con noto infetto camice impermeabile, sovracamice, doppi guanti, cuffia per capelli, occhiali o visiera, mascherina FFP3 solo per manovre che origino potenziale aerosol.

 

Gestione delle sonde

Dopo ogni esame le sonde ecografiche dovranno essere disinfettate con soluzioni acquose, (da preferire alle soluzioni alcoliche, troppo aggressive per le sonde) preferibilmente a base di schiume, con proprietà detergenti e disinfettanti  non aggressive che abbiano principi attivi a scopo antimicrobico del tipo :

Cloridrato di Poliesametilene Biguanide: 0,096 %

Cloruro di Didecildimetilammonio: 0,14%

Altrettanto per le superfici di contatto col Paziente con disinfettati dedicati

L’organizzazione dovrà inoltre prevedere la sanificazione periodica e giornaliera o plurigiornaliera degli ambienti. Eventuali prestazioni per Pazienti COVID dovranno essere programmate per ultime, subito prima delle programmate sanificazioni

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